Prevenzione

AVVELENAMENTI

1) Glicole etilenico (il comune antigelo per auto).
Sintomi: nausea e vomito. Seguono a breve difficoltà respiratoria e motoria. Provoca grave insufficienza renale.

2) Antiparassitari
Sintomi: salivazione eccessiva, tremori muscolari, in alcuni casi epilessia

3) Topicida: ha una forte azione anticoagulante
Sintomi: forti ed evidenti emorragie sottocutanee, delle mucose e perdita di sangue anche dagli orifizi.

4) Diserbanti
Sintomi: nausea, difficoltà respiratorie, ulcere nella cavità orale.

5) Insetticidi (in giardino, nei prati, in campagna).
Sintomi: scialorrea (forte salivazione), bruciore agli occhi, diarrea, vomito, contrazione muscoli facciali, lacrimazioni e convulsioni.

7) Alcool etilico
Sintomi: barcollamento, ipotermia, midriasi (dilatazione della pupilla), vomito e coma.

8) Metaldeide (veleno per lumache).
Sintomi: tachicardia, scialorrea, dolori muscolari, convulsioni, insufficienza respiratoria.

9) Piombo (proiettili da caccia, piombini da pesca) vernici, palline da golf.
Sintomi: disfunzioni gastroenteriche, diarrea, vomito, anoressia, dolori addominali, cambiamento del carattere, nervosismo, aggressività, isterismo, allucinazioni, coma.

10) Acido cianidrico e relativi sali
Acque e alghe contaminate con acido cianidrico sono estremamente velenose per tutti gli animali. Sintomi: in forti dosi la morte interviene entro pochi minuti. Con dosi medio-forti: agitazione, il contenuto dello stomaco ed il respiro hanno odore che ricorda le mandorle amare, membrane mucose color rosa, crampi.

11) Bifenilpoliclorato (PCB)
Incidenti causati dall’assunzione involontaria di liquidi di antigelo e di lubrificanti porta ad avvelenamenti in tutti gli animali domestici e negli animali d’utilizzo. Sintomi: perdita di peso, perdita dei peli, predisposizione alle infezioni delle vie respiratorie, tumori.

12) Diossine
Una inalazione di diossine causata dalla combustione dei rifiuti è causa di avvelenamento negli animali domestici e d’utilizzo. Sintomi: perdita dell’appetito, perdita delle forze, anomalie nell’embrione, malattie dell’epidermide.

13) Distillati di oli minerali
Incidenti causati dall’assunzione involontaria di combustibili, carburanti e distillati. Sintomi: vomito, diarrea, effetto narcotizzante.

PUNTURE DI INSETTI (ape, vespa)
Se la causa del malessere del cane è una puntura di vespa, di ape o di calabrone noteremo subito un gonfiore della parte (spesso la bocca, con il serio rischio di soffocazione). Sciacquare la zona colpita con impacchi di ghiaccio e applicare una pomata a base di cortisone. Se il gonfiore aumenta e coinvolge naso o gola, correre comunque dal veterinario.

MORSO DI PROCESSIONARIA
La processionaria è la fase larvale di una farfalla notturna, popolarmente viene chiamata “gatta pelosa” a causa dei peli urticanti che ne rivestono tutto il corpo. E’ particolarmente presente a inizio primavera lungo i tronchi dei pini e delle querce o sul terreno. Gli alberi infestati si riconoscono facilmente dai nidi bianchi simili a zucchero filato di dimensioni di anche 30 cm. Il solo leccare un bruco di processionaria provoca necrosi molto estese. La lingua è spesso uno dei primi posti colpiti nei cani, i quali cercano di mordere i bruchi in movimento. Inizialmente, il cane manifesta intensa salivazione, prurito e vomito; successivamente, insorge ipertermia e edema a carico della lingua e delle mucose orali. E’ importante portare al più presto il cane dal veterinario per eseguire la terapia appropriata perché in alcuni casi la processionaria può necrotizzare parte della lingua.

MORSO DI VIPERA
Oltre che velenoso il morso della vipera è molto doloroso: l’animale, se non muore sull’istante, incomincia a gemere e guaire disperatamente. La gravità del morso dipende dalla sede colpita, in cui la circolazione sanguigna può essere più o meno abbondante, dalla quantità del veleno inoculato, dalla specie a cui appartiene la vipera, dalla stagione, dall’ipersensibilità individuale al veleno e dall’età e dalla taglia del cane. La zona colpita appare tumefatta, calda, dolente e visibilmente si possono individuare due forellini lasciati dai denti del rettile, circondati da piccole emorragie. Una volta individuata la sede del morso occorre agire tempestivamente per impedire che il veleno si diffonda nell’organismo applicando un laccio di 5 centimetri sopra la ferita senza stringerlo molto per non fermare la circolazione arteriosa e allentando ogni 5 minuti circa. A questo punto si deve procedere ad allontanare la maggior quantità possibile di veleno praticando, con molta cautela in modo da non ledere i grossi vasi sanguigni, un taglio a croce profondo 2-3 mm sulla ferita e schiacciando la parte con le dita in modo da far sanguinare la ferita. In seguito la lesione va lavata e disinfettata con abbondante acqua ossigenata. Non so quanti proprietari sarebbero in grado di gestire in modo razionale un’emergenza del genere! Il cane va quindi trasportato dal veterinario il più presto possibile.

PIANTE VELENOSE
I nostri cani possono correre dei rischi anche venendo a contatto con alcune piante facilmente reperibili nelle nostre case o nei parchi, tra queste le più diffuse e rischiose sono:
1) Azalea: ( ingestione foglie) provoca vomito, nausea abbondante, perdita di saliva, depressione e prostrazione.
2) Diffenbachia, filodendro, orecchio d’elefante: (ingestione foglie) provoca gonfiore e irritazione di gola, bocca e lingua, il cane sbava, scuote insistentemente la testa e il muso si gonfia.
3) Monstera, calla lily, calasdium, calle: provoca irritazione della bocca.
4) Edera: (ingestione di foglie e frutti) provoca gastroenterite con nausea, vomito, diarrea, intenso dolore addominale.
5) Oleandro: (ingestione di foglie) provoca disturbi gastroenterici, diarrea, nei casi più gravi fibrillazione e arresto cardiaco.
6)Ricino: (masticazione dei semi) provoca aumento della temperatura, depressione, sete intensa, disturbi gastroenterici, diarrea emorragica, shock e convulsioni che portano alla morte.
7) Rododendro: (ingestione di foglie) provoca disturbi gastroenterici.
8) Solano: (ingestione di bacche) provoca gastroenterite con nausea, vomito, diarrea emorragica, forte dolore addominale, disturbi nervosi.
9) Stella di natale: (contatto con linfa e ingestione) provoca dermatiti, cheratiti, congiuntiviti, irritazione di bocca, stomaco e tutto il tratto gastroenterico con diarrea e vomito.
10) Tabacco: (masticazione di sigari e sigarette) provoca salivazione, vomito, diarrea, disturbi nervosi, tremori, spasmi, abbattimento, andatura incerta, nei casi più gravi morte per paralisi dei muscoli respiratori.
11) Tulipano, iris, belladonna, amarilli: (masticazione dei bulbi) provoca gastroenterite.
12) Vischio: (ingestione di bacche) provoca gastroenterite.


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