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Articolo
pubblicato su www.aniwa.com
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- MUCCA PAZZA-BSE-ENCEFALITE SPONGIFORME
2
- AFTA EPIZOOTICA
3
- IL WEST HIGHLAND WHITE TERRIER
MALATTIA DELLA MUCCA PAZZA NEL CANE E NEL
GATTO: MITO O REALTA'?
Traduzione dall'inglese: Elisa Borgini
In seguito all'atmosfera di ansietà che serpeggia in Europa, appare necessaria
un chiarimento
sui rischi corsi dai nostri beniamini.Premettiamo fin da subito: né i
cani né i gatti
sono tra le specie colpite dalla malattia, come gli ultimi 15 anni tendono
a dimostrare.
Prima di tutto i cani, tutti i veterinari sono daccordo sul punto
seguente: i cani sono immuni
da malattie da retrovirus, e nessun caso di encefalopatia spongiforme
avente le caratteristiche
trovate nell'uomo, nel bovino o nell'ovino, è mai stato documentato nella
specie canina.
Per quanto riguarda il gatto, la situazione è differente, casi di encefalopatia
spongiforme
felina sono stati descritti tra il 1990 ed il 1996: ci furono 79 casi,
per essere più precisi
77 in Gran Bretagna, 1 in Norvegia ed 1 nel Liechtenstein. I gatti furono
colpiti da turbe
comportamentali (timidezza eccessiva o aggressività, eccessivo consumo
di cibo, perdita del
comportamento normale riguardo la pulizia) o sintomi nervosi (difficoltà
motorie, tremori
muscolari).
Dopo la loro morte, venne effettuato un esame autoptico sui gatti,
esso confermò un'aggressione
cerebrale e, a livello istologico, la presenza di lesioni simili a quelle
riscontrate
nelle "mucche pazze".
Non è comunque venuto alla luce alcun collegamento tra la malattia ed
il cibo, a quel
tempo i proprietari dei gatti erano soliti alimentarli con carne fresca
avanzata dai propri
pasti, oppure con carne in scatola per gatti.
Comunque, esiste la malattia "FSE" nei gatti, così come esiste
la "BSE" per i bovini.
Alcuni anni fa un settimanale francese ha creato confusione nei proprietari
di gatti
chiamando "AIDS del gatto" i virus FIV/FeLV (che causano depressione
immunitaria).
Questi virus sono specifici della specie felina e non possono essere trasmessi
all'uomo,
l'AIDS è trasmesso da un virus HIV.
Se esiste zoonosi (malattia trasmissibile da animale ad uomo), ci sono
anche malattie
che contagiano animali senza alcun rischio per l'uomo, anche se l'agente
patogeno
è il medesimo.
La resistenza del cane e le ipotesi a proposito del gatto restano al momento
senza
spiegazione, ma non dimentichiamo che sia i cani che i gatti sono carnivori
(ciò significa
che sono grandi mangiatori di carne), e che il loro sistema digestivo
è adeguato a questa
dieta, con una insolita acidità gastrica che sterilizza ciò che l'animale
consuma con
conseguente alto degrado delle proteine animali (il prione,causa della
BSE, è una proteina
animale).
Questa protezione naturale, che permette a cani e gatti di divorare carogne
senza alcun
effetto collaterale, è una delle spiegazioni.
Non esiste alcun esperimento scientifico al momento, che dimostri che
l'agente patogeno
responsabile della BSE sia lo stesso che provoca la FSE.
Nè il cane né il gatto trasmetteranno la malattia della mucca pazza a
noi, e questo anche
se non li mangiamo!.
Professor Dominique Grandjean
Veterinary Doctor, Doctor in Nutrition, Research accredited.
National Veterinary School of Alfort, France
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AFTA
EPIZOOTICA
Articolo
pubblicato sul sito www.aniwa.com
Traduzone
dal francese di Elisa Borgini
In
Francia
In
Francia il Ministero dell'agriccoltura si mostra molto inquieto, al momento
non si riscontrano casi di febbre aftosa in Francia ma che questo non
significa che non ce ne saranno in futuro.
Sono
state prese tutte le misure del caso e i montoni recentemente importati
dal Regno Unito ed altri animali venuti a contatto con loro sono stati
abbattuti, questa misura ha coinvolto 60.000 animali.
Si stanno già costituendo stock di vaccini per poter provvedere ad una
vaccinazione di massa del bestiame francese.
Nel dubbio che l'infezione possa raggiungere la Francia al seguito dei
veicoli in arrivo dalla Gran Bretagna sono stati costituiti sistemi di
decontaminazione. I gestori del tunnel dal 2 marzo provvederanno a disinfettare
i veicoli in transito e misure similari potranno essere attivate nei maggiori
porti. E' richiesto alle persone in transito di non trasportare cibi provenienti
dalla gran Bretagna.
Il
trasporto di animali appartenenti alle specie sensibili al virus è proibito.Per
gli altri animali come il cavallo bisogna provvedere a bruciare la lettiera.
Il trasporto di cani e gatti per ora non è stato limitato.
La
febbre aftosa in 5 domande
di
Laetitia Barlein, medico veterinario
Quali
sono le specie coinvolte? Il virus colpisce principalmente i suini ed
i ruminanti domestici (bovini, ovini, caprini) ma anche tutti gli altri
mammiferi biungulati come il cervo o...la giraffa in cattività.
I cani ed i gatti possono contrarre la malattia? I carnivori non possono
essere infettati ma possono diventare dei veicoli passivi della malattia.
Infatti, a causa del loro modo di vivere, possono entrare in contatto
con animali malati, degli oggetti o dei cibi contaminati, e veicolare
il virus, che è particolarmente resistente, sulle loro pellicce o sulle
zampe. E' proprio a causa della loro possibilità di vagare entro zone
a rischio che gli assembramenti di animali (come l'esposizione di Crufts
e le corse di cavalli) sono state proibiti.
Esiste
un rischio per l'uomo? Il virus della febbre aftosa è esente da
ogni pericolo per l'uomo.
Perchè
tante precauzioni ? L'eccezionale allrme è causato dall'enorme contagiosità
del virus che rende le conseguenze economiche della malattia realmente
disastrose. L'afta è una sorte di "peste nera" per gli animali
da reddito. La diffusione del virus avviene sia per contatto tra gli animali
che indirettamente attraverso oggetti, materiali o alimenti contaminati,
le specie non sensibili al virus, i nostri abiti e scarpe, le ruote dei
veicoli ed anche il vento.
Gli
animali colpiti salivano abbondantemente, bevono, perdono l'appetito.La
malattia è raramente fatale ma il suo impatto economico per gli allevatori
ed i paesi colpiti è considerevole.
Possiamo
consumare senza rischi alimenti contaminati dalla febbre aftosa? L'afta
non ha nulla a che vedere con la BSE (malattia di Creutzfeld-Jakob), non
c'è alcun rischio per l'uomo nel consumare un alimento contaminato. Comunque
ci sono poche probabilità che una bistecca proveniente da un animale ammalato
arrivi sulla vostra tavola: i sintomi della malattia sono così caratteristici
che è difficile che sfuggano al controllo sanitario.
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West
Highland White Terrier,
il clown venuto dalla Scozia!
articolo apparso su www.Aniwa.com
traduzione
dal francese: Elisa Borgini
Vedette incontrastata dell'ultimo decennio, il westie non ha ancora
finito di sedurre.
Ha un nome molto lungo per un piccolo cane ed è per questo motivo che
viene soprannominato affettuosamente Westie.
Arrivato a noi direttamente dalle terre di Scozia, questo valido cacciatore
ha disertato
i terreni di caccia per guadagnare le nostre case. Ma non crediate che
si sia tra-
sformato in un cane da salotto. Vivo dinamico e allegro è sempre pronto
a giocare.
Un carattere a tutta prova, una salute di ferro, questo cane non ha dunque
difetti?
Quasi, dato che i cuccioli che vengono offerti in vendita non sono tutti
della medesima
qualità. Attenzione dunque quando scegliete il cucciolo dei vostri sogni.
Se lo volete
sempre in condizioni da "star" il prezzo da pagare è una toelettatura
trimestrale al
suo candido mantello.
Ndt: l'articolo non parla della possibilità di tenere il cane
allo stato naturale
disinteressandosi delle particolarità di toelettatura richieste ai soggetti
che
vengono presentati in esposizione. E' possibilissimo infatti lasciare
al cane il suo
mantello originario limitandosi a spazzolarlo settimanalmente con cura.(Vedi
alla
voce "stripping" del sito www.westie.it)
Al di là di tutti gli effetti della toelettatura salta agli
occhi che il Westie
è dotato di una solida costruzione. Il suo cranio è largo, un pò bombato
e lo "stop"
è ben marcato. le orecchie piccole e portate diritte devono essere appuntite,
mai
rotonde. Il fitto pelo che ricopre l'insieme della testa lascia intravvedere
occhi a
forma di mandorla di colore scuro. Il tartufo deve essere perfettamente
nero.
La sua mascella è forte in rapporto alla taglia del cane. Va detto che
ne aveva un
gran bisogno quando veniva portato a cacciare la volpe!
Il corpo del Westie è compatto. L'ossatura è forte e la muscolatura importante.
L'attaccatura del collo è egualmente potente, più larga a livello delle
spalle.
Di profilo si nota un dorso ben diritto ed un posteriore muscoloso.Il
mantello
bianco immacolato è composto da un pelo di copertura di lunghezza attorno
ai 6 cm.
che nasconde un sottopelo corto e fitto, eccellente protezione contro
le intemperie.
Contrariamente a quanto si può pensare, il pelo deve essere ben
duro. La coda,
che misura 12/15 cm. è inserita alta e portata verticalmente.
Il movimento è ampio ed il cane deve potersi muovere agilmente su terreni
scabri.
Tutte le caratteristiche sono accentuate nel maschio, spesso un pò più
grande e
più pesante della femmina i cui tratti sono più fini.
Il suo carattere. Come la maggior parte dei terriers ha spesso la cattiva
reputazione
di essere un cane testone. In realtà, in quanto si tratta di un cane intelligente
e dotato di un temperamento ben affermato, avrà la tendenza a riflettere
bene
prima di obbedire al padrone, ma, dato che ama soprattutto fargli piacere,
cede più
facilmente di quanto sui creda. Il Westie traborda d'energia. E' la conseguenza
diretta del suo passato di cacciatore. Sa adattarsi a qualsiasi modo di
vivere,
sa moderare i suoi ardori in funzione del ritmo di vita del proprietario
con il quale
instaura un rapporto di complicità permanente.
La sua educazione non è difficile. Deve essere fatta con dolcezza ma con
fermezza
sufficiente a fare in modo che non vi meni per il naso!
Socievolissimo, ama generalmente anche gli altri animali, adora giocare
con i bambini,
ed è disposto a fare le feste anche al primo venuto. La sua guardia consisterà
nell'abbaiare all'arrivo degli estranei per poi precipitarsi a domandare
le coccole
anche a loro!
Attività: finiti i tempi della caccia per il Westie è molto raro
vederlo al lavoro.
E' diventato un compagno per tutta la famiglia, peraltro questo non gli
pone alcun
problema, se non ha un giardino a sua disposizione si sfoga occasionalmente
con corse
sfrenate. Ultimamente alcuni soggetti hanno fatto con successo la loro
comparsa sui campi
dell'Agility che ben si adatta alle sue caratteristiche psicologiche e
fisiche.
Salute: il Westie è un cane robusto che non pone problemi effettivi.
I problemi di pelle a volte riscontrati possono avere un'origine alimentare
(alimentazione troppo ricca o male equilibrata) oppure essere dovuti alla
presenza
di parassiti esterni. Segnaliamo comunque l'esistenza di linee di sangue
predi-
sposte a questi problemi di prurito, gli allevatori seri si curano di
eliminare
i riproduttori che tramandano questa particolarità. Alcune malattie specifiche
a carattere ereditario possono colpire il Westie fortunatamente assai
raramente!
La prima di queste è l'osteopatia cranio-mandibolare (vedi alla voce veterinaria
sul sito www.westie.it) essa si presenta come una crescita anormale della
mascella
riscontrabile in età giovanile e causa dolore e difficoltà di masticazione.
Bisogna quindi ricorrere ad un trattamento antidolorifico ed alimentare
il cane
con cibo frullato di facile ingestione. Generalmente il problema si risolve
da solo
con la crescita del cane.
Più problematica la malattia denominata malattia di Legg Perthes Calvé.
Si tratta di una necrosi asettica della testa del femore che provoca dolore
e, nei
casi più gravi, necessita di un intervento chirurgico. (Va detto che non
si tratta
specificatamente di una malattia del Westie, ma può colpire tutti i cani
di piccola
taglia).
Scelta del cucciolo: la difficoltà di un cane troppo "di moda"
è l'abbondanza di
offerta di cuccioli che non corrisponde sempre ad un buon livello qualitativo.
Si nota una grande differenza di qualità acnche all'interno dei vari allevamenti
o delle varie linee di sangue. Difetto principale, la mancanza di "tipo".
Cani
troppo grandi, troppo lunghi, dal muso appuntito! Si trova di tutto per
strada!
Altro problema il pelo molle, questo tipo di pelo è difficile da gestire,
risulta
impossibile da toelettare e non è per niente rappresentativo della razza!
Spesso all'interno di una cucciolata si vede un cucciolo più "appariscente"
degli
altri, non lasciatevi attrarre dalla sua aria di peluche vivente che è
inevitabilmente
causata dal pelo troppo molle, un cucciolo Westie dotato di pelo di buona
qualità
ha un'apparenza decisamente ruvida e per niente da orsacchiotto.
Altro punto da controllare è la dentatura, il prognatismo (la
mascella inferiore
sporge all'infuori rispetto a quella superiore) è un difetto relativamente
frequente
ma difficile da valutare in un cucciolo.
LA FONTE DI QUESTI ARTICOLI, IL SITO FRANCESE WWW.ANIWA.COM
E' ORA DISPONIBILE ANCHE IN LINGUA ITALIANA
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