WEST HIGHLAND WHITE TERRIER
LA  SINDROME  SHAKER  (WSS)


Sebbene questa malattia colpisca l'1,36 % dei West Highland White Terrier non ho mai avuto la disgrazia di vederne colpiti i miei soggetti o i loro figli.
Il desiderio di saperne di più e di dedicarle una pagina sul mio sito è nato dall'accorata lettera apparsa su un forum. La scrivente chiedeva se qualcuno era in grado di darle informazioni sulla malattia che aveva colpito la sua westina di due anni, Zoe.   Sebbene non fosse ancora stata fatta una diagnosi precisa, dai sintomi mi sembrava che potesse trattarsi della Syndrome Shaker del Cane Bianco (WSS).
Ulteriori accertamenti confermavano questa diagnosi e Zoe viene attualmente curata con la terapia abitualmente in uso in questi casi. Ho chiesto alla proprietaria di Zoe di tenermi aggiornata sul procedere della cura e sui cambiamenti che essa apporta nel cane in modo da avere notizie di prima mano.
Chi come me segue con interesse qualsiasi cosa riguardi il Westie nel bene e nel male penso sarà interessato a seguire la storia di Zoe che speriamo sia a lieto fine.

Questa sindrome è caratterizzata da un tremore generalizzato che colpisce prevalentemente giovani cani bianchi di piccola taglia. Il suo nome è dovuto al fatto che inizialmente è stata trovata in un notevole numero di cani aventi appunto il mantello bianco, West Highland White Terrier, Maltese, Barboncino, Bichon frisé ma anche Beagle e Yorkshire terrier.
I cani colpiti da WSS evidenziano un leggero tremore su tutto il corpo, i cani maggiormente colpiti sono sia maschi che femmine con età variabile dai 9 mesi ai 3 anni. Il tremore persiste durante l'intera giornata e peggiora con l'eccitazione e lo stress del cane. In assenza di terapia la gravità del tremore può aumentare o restare uguale.Occasionalmente si possono evidenziare altri segni clinici associati all'anomalia neurologica quali: scuotimenti della testa, debolezza degli arti e della presa. Questa malattia è generalmente associata ad una leggera infiammazione del sistema nervoso centrale (encefalomielite non suppurativa).
Questa affezione comunemente colpisce il cervelletto e la disfunzione di questa parte del cervello può essere causa iniziale del tremore. Alcuni veterinari ipotizzano che la causa potrebbe essere un virus latente, ma non ci sono ricerche che possano suffragare questa teoria, e non si sono trovate le vere origini di questa infiammazione.
Non si sa nemmeno se l'infiammazione è la vera causa del tremore oppure se si tratta di una anormalità dei neurotrasmettitori associata che dà come risultato un' anomala infiammazione dei nervi.

Diagnosi: generalmente viene  fatta sulla sintomatologia.
Esami del sangue completi, profili biochimici, elettroencefalogramma e la tomografia risultano nella norma.
La malattia è raramente fatale.

Sintomi: la WSS è caratterizzata dalla improvvisa apparizione di tremori costanti lungo tutto il corpo, inclusa la testa e i globi oculari. Movimenti oculari caotici  chiamati opsoclonus. I movimenti rapidi, involontari, ritmici dell'occhio spesso sono indicativi di una disfunzione del sistema nervoso centrale e sono chiamati nistagmo.
I tremori sono accentuati dal maneggiamento del cane, dal movimento forzato, dall'eccitazione e da alti livelli di stress. Può ridursi ma non sparire completamente nel relax totale.
Mettere il cane in una stanza tranquilla e con poca luce ha aiutato a ridurre i tremori in periodi di stress.
I tremori possono essere così forti da causare un'andatura atassica ma la forza resta invariata. In un caso uno di questi cani è caduto in convulsione. All'apparire della sindrome e solitamente per brevi periodi di tempo, il cane può rifiutarsi di mangiare. Bisogna comunque incoraggiare l'animale a nutrirsi ed eventualmente dargli del cibo con la mano. Solitamente tornano a mangiare e bere da soli. Alcuni cani traggono beneficio dal fatto di alzare le ciotole rispetto al terreno in modo da non obbligarli ad abbassare la testa per accedervi.

Cura: non esistono trattamenti specifici, ma la terapia di supporto include la riduzione del tremore con diazepam e un trattamento antiinfiammatorio con corticosteroidi. Pare che l'uso dei due farmaci separatamente non dia risultati rapidi o persistenti. la diagnosi tempestiva aiuta nell'iniziare la terapia rapidamente.
Molti cani rispondono in pochi giorni a livelli immunosoppressivi di corticosteroidi. Alcuni cani vanno tenuti sotto bassi livelli di queste medicine per alcuni mesi, altri invece non ne necessitano oltre.
Somministrando i cortiosteroidi è importante non ridurne le dosi troppo rapidamente. La cessazione della cura prematuramente genera ricadute della malattia. Con un corretto trattamento i segni clinici solitamente diminuiscono in un paio di giorni ed i cani tornano normali all'80 percento dopo circa 5 giorni di cura.
Le vaccinazioni possono portare a ricadute.
Non si hanno notizie che possano far pensare ad una ereditarietà della malattia, è comunque preferibile che i soggetti colpiti siano esclusi dalla riproduzione.

Chi volesse leggere integralmente il testo dal quale ho tratto queste notizie e prendere conoscenza dei dosaggi e delle modalità della terapia intrapresa per trattare i casi in questione (che ho volontariamente omesso) può visitare il sito www.westiefoundation.org ,chiedo scusa per eventuali errori di traduzione e di stesura che sono dovuti solo a me stessa.

Ad una settimana dall'inizio del trattamento Zoe ha ripreso a mangiare, a salire  le scale ed a comportarsi normalmente, il tremore è scomparso. L'attende ancora una lunga strada che prevede la riduzione dei dosaggi terapeutici fino ai livelli minimi e, se sarà fortunata, alla cessazione della terapia stessa.
Zoe ha terminato la terapia, i medicinali sono stati sospesi totalmente, lei è tornata ad essere la vivace cagnolina di sempre e noi speriamo che non ci siano ricadute.
                                                                                              Zoe
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