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La Leishmaniosi è una malattia che si riscontra sia nel cane che nell'uomo,
è provocata dalla Leishmania, un protozoo flagellato che ha come ospite
vettore un tipo particolare di zanzara, il Flebotomo.
Premessa importante è che la malattia NON SI TRASMETTE DIRETTAMENTE
dal cane all'uomo, ma necessita obbligatoriamente del passaggio attraverso
la zanzara Flebotomo.
ZONE DI DIFFUSIONE: in Italia la Leishmaniosi canina esiste in estese
zone del Centro Sud, soprattutto in vicinanza del mare ed arriva ad
estendersi ad un'altitudine di circa 700 Mt. E' stata rinvenuta anche
in Liguria e nel Sud della Francia e sembra si stia estendendo anche
nelle altre regioni italiane.
SINTOMATOLOGIA: purtroppo la varietà dei sintomi rende la diagnosi
particolarmente difficile. Si tratta oltretutto di sintomi poco specifici
ed a lenta progressione.
Buona parte dei cani colpiti presenta manifestazioni cutanee quali:
lesioni forforacee sulle orecchie ed attorno al naso e lesioni ulcerative
di difficile guarigione. Un sintomo particolare (anche se non sempre
riscontrabile) è l'onicogrifosi, una sproporzionata crescita delle
unghie.
L'insufficienza renale è la complicazione più pericolosa e spesso
rende la prognosi negativa. La diagnosi della Leishmaniosi necessita
di esami clinici che può eseguire il veterinario: esame sierologico,
elettroforesi delle proteine, esame del puntato midollare.
Va puntualizzato che non tutti gli animali infettati in via sperimentale
hanno sviluppato la malattia, evidentemente questa necessita di una
deficienza immunitaria di base già instaurata nel cane al momento
del contagio.
TERAPIA: la Leishmaniosi è più difficile da trattare nel cane
che nell'uomo. I farmaci attualmente noti non sempre eliminano il
parassita dall'organismo. Solitamente servono svariati cicli di terapia
per mantenere sotto controllo l'infezione.
Nei casi non colpiti da complicazioni renali e adeguatamente curati
è possibile che il cane sopravviva alla malattia e conduca una vita
normale.
PREVENZIONE: prevenire la malattia è importantissimo visto che la
guarigione definitiva è difficile da ottenersi.
Essenzialmente la prevenzione si attua tramite insetticidi che evitino
la puntura da parte del Flebotomo. Si tratta di collari o gocce da
applicare sulla pelle del cane.
Nelle zone geografiche a rischio di infezione è prudente evitare che
i cani restino all'aperto durante l'estate nelle ore dopo il tramonto.
A mio parere si tratta di una situazione assolutamente inattuabile.
In ogni caso è di estrema importanza la diagnosi precoce della malattia.
©Elisa
Borgini - "dei Castelli in Aria"

Per saperne
di più: www.leishmania.it/
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