IL WEST HIGHLAND WHITE TERRIER
COMPORTAMENTO DEL CANE


PREMESSA: solitamente i cuccioli che allevo raggiungono le loro nuove famiglie a 60/70 giorni di vita e non oltre. Questa mia decisione prevede che la seconda vaccinazione, di richiamo a quella già fatta, sia a cura del nuovo proprietario.

Questa mia scelta è dovuta al fatto che in caso volessi consegnare i cuccioli con già fatta la seconda vaccinazione sarei costretta a tenerli con me fino agli 80 giorni, dato che il mio veterinario di fiducia effettua (correttamente) la prima vaccinazione non prima dei 55 giorni di vita.

Ho sempre ritenuto più importante che il cucciolo fosse nella famiglia definitiva alla giusta età per poter godere del miglior "imprinting" possibile, questa età è stata identificata come quella che va dai 2 ai 4 mesi di vita. Nel seguente articolo troverete la spiegazione dei meccanismi di apprendimento del cucciolo di cane e la dimostrazione della correttezza della mia decisione in merito all'età di consegna dei cuccioli.

L'lNFLUENZA DELL'AMBIENTE SUL COMPORTAMENTO aut. Helen M.R. Nott

I cuccioli risentono dell'influenza dell'ambiente in cui vivono sin dal momento della nascita e durante tutti gli stadi dello sviluppo. II temperamento della madre, ad esempio, può avere un'enorme influenza sul modo in cui i cuccioli rispondono alle nuove esperienze. Se una cagna è paurosa e indietreggia quando un estraneo si avvicina, i suoi cuccioli la imitano. In seguito, anche quando la cagna non sarà presente, i cuccioli manterranno lo stesso approccio pauroso/ guardingo verso gli estranei. Per contro, se una cagna è intraprendente. Anche i cuccioli tenderanno a diventarlo. Ricerche condotte sul Pastore Tedesco hanno mostrato come il comportamento della madre e il suo stato sociale possano influire sul comportamento e sulla futura addestrabilità cuccioli.
Oltre che con la propria madre, il cucciolo sperimenta i primi importanti contatti sociali anche con gli altri membri della cucciolata. Come si e già detto, il periodo di socializzazione rappresenta lo stadio di sviluppo in cui è della massima importanza che i rapporti sociali primari si formino. Durante il gioco i cuccioli imparano quali sono i comportamenti accettabili e inaccettabili, e scoprono i limiti delle proprie capacità fisiche. Nei lupi queste prime sessioni di gioco contribuiscono anche a determi
nare la posizione di ciascun animale nella gerarchia sociale del gruppo. I cuccioli di lupo che sono dominanti all'interno della cucciolata all'età di 8 settimane, di solito diventano i membri più dominanti del branco nell'età adulta. Nel cane domestico invece la situazione non è altrettanto chiara: essa risulta confusa dai diversi gradi di competitività presentati dalle diverse razze. La conclusione generica di molti studi è che il rango sociale o la condizione di dominanza che si manifesta durante il gioco, o anche durante la competizione per un osso o per un giocattolo, non sia un buon indice della futura condizione sociale degli animali .
oltre ad apprendere i diversi ruoli sociali, i cuccioli imparano uno dall'altro anche le conseguenze di certe azioni. Essi si seguono l'un l'altro alla scoperta di buone fonti di cibo, e mangiano i cibi che un altro cucciolo ha già provato. Quando un cucciolo scopre un nuovo oggetto di gioco o una nuova zona da esplorare, i fratelli lo seguono prontamente. Nello stesso modo, osservando le risposte dei fratelli, i cuccioli imparano ad evitare gli stimoli dannosi.
Come e già stato accennato, è molto importante che i cuccioli. In particolare tra le 3 le 8 settimane di età, ma anche più avanti, sperimentino i contatti sociali necessari alla formazione dei rapporti sociali primari. Nei rapporti sociali primari dei cani domestici rientrano anche quelli allacciati con gli esseri umani. Esperienze ridotte di rapporti con l'uomo possono influenzare drasticamente il modo in cui i cuccioli, una volta cresciuti, risponderanno a persone sia familiari che estranee. Cuccioli allevati in isolamento dalla nascita all'età di 14 settimane diventano selvatici e inavvicinabili. A una scala meno estrema, i cuccioli cresciuti con un numero relativamente limitato di persone diventano spesso timorosi degli estranei, e ci sono frequenti casi di cuccioli cresciuti in gruppi familiari di sole donne che sono spaventati dagli uomini, e casi di cuccioli allevati in gruppi di soli uomini che sono spaventati dalle donne. Allo stesso modo, cani allevati in case dove sono presenti animali di altre specie, per esempio gatti, di solito accettano rapidamente altri animali di quelle specie quando vengono introdotti in casa, mentre cani allevati senza contatti con gatti impiegano molto più tempo ad accettarli
nel loro ambiente familiare. L'Associazione dei Cani Guida per Ciechi (The Guide Dogs for the Blind Association), nel Regno Unito, sistema tutti i suoi cuccioli in famiglie volontarie fin dall'età di 6 settimane. Nonostante il maggior rischio di contrarre malattie, i responsabili dell'Associazione hanno rilevato che queste esperienze precoci di una grande varietà di situazioni ambientali aumenta in maniera significativa la possibilità che i soggetti diventino dei buoni cani-guida. Anche la corrispondente Associazione americana (The American Guide Dogs for the Blind) ha verificato risultati analoghi. Una buona percentuale dei cuccioli allevati, pur con tutte le cure, in altro modo, e convenientemente addestrati, non ha superato il test finale per essere accettati come cani-guida perché soggetti erano incapaci di prendere decisioni autonome, come rifiutare di obbedire a un comando del conduttore quando la sua esecuzione poteva comportare un danno per la loro vita. Se i cuccioli restavano nei canili dei cani-guida per più di 12 settimane prima di essere sistemati in case di famiglia, solo il 30% riusciva poi a diventare cane-guida, mentre, se venivano ospitati in famiglie prima delle 12 settimane, il 90% lo diventava con successo (Pfaffenberger & Scott, 1975).
Nei cani da pastore dell'Anatolia questo effetto della socializzazione precoce viene manipolato appositamente allevando i cuccioli in un modo particolare. I giovani cuccioli vengono cresciuti in esclusiva compagnia delle pecore, con il risultato che, una volta adulti, essi possono essere lasciati da soli con le greggi in montagna. I cani trattano le pecore come se fossero dei membri del loro "branco" e le proteggono dai potenziali predatori.

Anche l'età a cui i cuccioli vengono adottati come animali da compagnia si rivela cruciale per il loro sviluppo comportamentale. Di solito i cuccioli forniti di pedigree vengono acquistati presso gli allevatori all'età di circa 8 settimane, che è il periodo ottimale per la socializzazione. Di conseguenza, se vengono cresciuti in maniera genericamente corretta, diventano in massima parte adulti ben adattati. Mugford, un consulente comportamentale, ha trovato che circa la metà dei cani che gli erano stati sottoposti per problemi comportamentali di attaccamento ai proprietari, erano meticci di prima generazione
o bastardi generici. Egli ha avanzato l'ipotesi che ciò possa essere dovuto al fatto che molti meticci vengono allevati da proprietari con poca esperienza, i quali potrebbero non conoscere perfettamente le tecniche di allevamento e di socializzazione, il che darebbe poi origine a problemi comportamentali. La base ereditaria dei meticci e dei bastardi e così ampia che e improbabile che questi comportamenti siano dovuti a componenti genetiche.

Ma non sono solo le esperienze precoci ad influenzare il comportamento dei cani. La quantità e la qualità del addestramento ricevuto possono modificare il modo in cui un cane risponde a specifiche situazioni. Mugford (1984), ad esempio, ha trovato che certi Cocker Spaniel che presentano la sindrome rabbiosa a base genetica possono essere curati con addestramento e la terapia comportamentale. Similmente, cani che hanno sviluppato fobie per determinati oggetti, rumori o luoghi possono a poco a poco essere condizionati ad accettarli, esattamente come possono essere curate le persone che presentano fobie. Di certo non corrisponde a verità l'affermazione che "non si possono insegnare giochi nuovi a un cane vecchio"; si può dire soltanto che di solito i cani più giovani sono più ricettivi al condizionamento e all'addestramento.
Si può osservare, comunque, che la quantità di addestramento necessaria per un cane dipende dalla sua razza e dal particolare substrato genetico dell'individuo. Non e un caso che esistano diverse linee genetiche di cani da caccia, a seconda che siano utilizzate per il lavoro o per le esposizioni. Per giunta, in certi casi, nonostante prolungati sforzi di addestramento può risultare impossibile indurre un cane ad eseguire un certo compito. Un esempio e fornito dal Border Collie, una razza largamente impiegata per radunare le pecore e per competizioni di obbedienza. Quando questi cani furono utilizzati per il lavoro con le pecore nel Ghana, risultò pressoché impossibile indurli a guidare gli animali. Le pecore africane si comportano in maniera diversa da quelle delle altre razze e non formano greggi, quindi i cani erano incapaci di sfruttare le loro capacità innate e apprese di controllarle.