PREMESSA
Da molti anni
esiste un metodo per la valutazione della vitalità dei neonati
umani. Questo metodo è stato messo a punto da Virginia Apgar
nel 1953 e ancora oggi costituisce il primissimo mezzo di valutazione
dei neonati.
Il Metodo Apgar consiste nella valutazione di alcuni semplici parametri
a cui viene assegnato un punteggio che fornisce poi un valore finale
indice del grado di vitalità di un neonato.
Mi sono sempre chiesta se fosse possibile avere uno strumento similare
che potesse fornire agli allevatori di cani un mezzo per evidenziare
i cuccioli bisognosi di cure di emergenza.
Come (penso) tutti gli allevatori ho avuto modo negli anni di sperimentare
diversi gradi di vitalità nei cuccioli appena nati e anche
di applicare semplici procedure di rianimazione su piccoli che presentavano
problemi alla nascita.
Le mie valutazioni erano per forza di cose (non sono veterinaria)
assolutamente empiriche, basate ad esempio sul colore delle mucose
e sul livello di attività motoria del cucciolo.
Esiste però ora la possibilità di utilizzare un analogo
metodo Apgar (adattato chiaramente alla specie canina) applicabile
ai cuccioli neonati.
Traduco e riassumo l'articolo scusandomi in anticipo per eventuali
errori e carenze dovute alla mia elementare conoscenza dell'inglese
e della medicina veterinaria.
La versione "canina" del metodo Apgar prevede la valutazione
di 5 semplici parametri, valutabili da chiunque ed in qualsiasi
situazione (l'unico strumento è il fonendoscopio per la misurazione
della frequenza cardiaca), rilevati entro i primi 5 minuti dalla
nascita.
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PARAMETRO
|
0
|
1
|
2
|
|
Frequenza
cardiaca
(n. battiti al minuto)
|
<180/min
|
Da
180 a 220
|
>220
|
|
N.
atti respiratori/pianto
|
<6
e assenza di pianto
|
Da
6 a 15 con pianto leggero
|
>15
resp con pianto acuto
|
|
Riflesso
di irritabilità
|
assente
|
smorfie
|
vigoroso
|
|
Mobilità
|
flaccido
|
Alcuni
movimenti
|
Movimenti
attivi
|
|
Colore
Mucose
|
cianotico
|
pallido
|
roseo
|
I punteggi
totali assegnati ai singoli cuccioli permettono di classificare
i cuccioli secondo il grado di vitalità:
da 7 a 10 punti cucciolo normalmente vitale
da 4 a 6 punti cucciolo moderatamente depresso
da 0 a 3 punti cucciolo gravemente depresso.
I cuccioli
con Apgar da 0 a 6 hanno avuto trattamento medico utile ad aumentare
le loro possibilità di sopravvivenza, il trattamento consiste
principalmente nella stimolazione della respirazione (ventilazione
e/o ossigenazione, compressione del torace, ecc) e, nei cuccioli
con grave depressione cardio-circolatoria, somministrazione di epinefrina
alla dose di 0,2mg/Kg.
Dando per scontato che la maggior parte dei parti avviene senza
l'ausilio di un veterinario è evidente che alla nostra portata
c'è solo la stimolazione della respirazione, che è
anche la più importante perché da essa dipende il
grado di depressione della vitalità del cucciolo neonato.
Quali siano però i soggetti ai quali non far mancare questo
sostegno possiamo valutarlo proprio attraverso l'indice Apgar.
Per chi volesse approfondire l'argomento è possibile scaricare
il file PDF (124 kb) che trovate in fondo alla pagina. E' in inglese
ma merita di essere letto dato che fornisce informazioni complete
sulle modalità di esecuzione, sul possibile intervento nei
confronti di cuccioli "depressi" e sulle percentuali di
successo.
(Vengono citati il numero delle cucciolate sottoposte ai test, l'effetto
del tipo di parto, le distribuzioni dei gradi di vitalità
dei neonati, il numero di cuccioli trattati e la loro permanenza
in vita dopo 2 ore e dopo 24 ore).
Io mi sono limitata a trarre alcune informazioni utili che ho riassunto
in questa pagina.
Ringrazio la D.ssa M.C. Veronesi che mi ha fornito il testo ufficiale
dello studio e mi ha permesso di manipolarlo a mio uso e consumo
per renderlo comprensibile ai non addetti ai lavori.
Spero che quanto sopra possa essere di aiuto ad allevatori e a privati
che si cimentano nella meravigliosa ma a volte stressante avventura
della nascita.
Elisa Borgini
AN APGAR SCORING
SYSTEM FOR ROUTINE ASSESSMENT OF NEWBORN PUPPY VIABILITY AND SHORT-TERM
SURVIVAL PROGNOSIS
M.C. VERONESI,
S.PANZANI, M. FAUSTINI, A. ROTA
Facoltà di medicina Veterinaria Università di Milano
20 marzo 2009
Disponibile online su www.sciencedirect.com
La D.ssa Veronesi
Maria Cristina è disponibile per qualsiasi chiarimento all'indirizzo
: e.mail maria.veronesi@unimi.it
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