IL WEST HIGHLAND WHITE TERRIER
L'ACQUISTO

 

PREMESSA
1- Indipendentemente da dove acquistate il vostro cucciolo esigete di vedere la mamma della cucciolata,
se un cucciolo di meno di 2 mesi non ha una mamma vicino è un acquisto a rischio.
2 - Se state per acquistare un cucciolo provvisto di pedigrée, fatevi rilasciare la fotocopia del "Modello A", documento che deve essere inoltrato all'Ente Nazionale della Cinofilia entro i 25 giorni dalla nascita della cucciolata pena la non emissione dei pedigrée stessi.
3 - Fatevi mostrare il libretto sanitario della madre dei cuccioli, la regolare annuale vaccinazione della madre fa sì che i cuccioli con l'allattamento ricevano gli anticorpi da lei e siano protetti dalle malattie fino ad avere l'età per essere vaccinati.

4 - PRIMA DI DARE ACCONTI IN DANARO esigete di vedere i cuccioli , la scusa che i cuccioli "sono troppo piccoli per essere visti" non regge, (specie se hanno oramai raggiunto il mese di vita) è normale che un allevatore coscienzioso non vi permetta di toccare i piccoli o di avvicinarvi troppo a loro ma farveli solo vedere evitando il contatto è un rischio accettabile

DA PARTE VOSTRA RICAMBIATE QUESTA CORRETTEZZA EVITANDO DI VISITARE DIVERSI ALLEVAMENTI NELLA STESSA GIORNATA, POTRESTE ESSERE VOI STESSI PORTANDO GERMI DA UN ALLEVAMENTO ALL'ALTRO A CAUSARE UN CONTAGIO.

Al momento del ritiro del vostro cucciolo devono esservi consegnati:

a) libretto sanitario comprovante l'avvenuta vaccinazione del cucciolo
b) certificato di iscrizione alla ASL a nome dell'allevatore recante il numero del microchip inserito dal veterinario
c) documento di passaggio di proprietà ASL con l'allevatore come "cedente" e il vostro nome come "nuovo proprietario"

 

ATTENZIONE !!!!!
Da oramai molti anni sono assediata da richieste di aiuto giuntemi da persone che avevano acquistato un West Highland White Terrier presso negozianti del settore.
I cuccioli in questione sono risultati gravemente ammalati e la maggioranza di loro sono morti.
Tutti questi westini provenivano da paesi dell'est europa o da "allevamenti" italiani che si incaricano di rifornire i dettaglianti di cuccioli di tutte le razze più richieste.
L'acquisto di cuccioli introdotti in Italia tramite l'importazione selvaggia o allevati da questi personaggi privi di ogni scrupolo sta provocando grave danno sia agli acquirenti che investono denaro ed affetto in cani che troppo spesso moriranno in pochi giorni, che ai cuccioli stessi che vengono messi al mondo da cagnoline supersfruttate, tenute in gabbie indegne, spesso non vaccinate e mal alimentate al punto che ai loro cuccioli non viene garantita nemmeno la possibilità di crescere sani.

Un cucciolo West Highland deve essere acquistato ad ALMENO 2 MESI DI ETA'
A 2 mesi un westie pesa CIRCA 2 CHILI
A 3 mesi un westie pesa CIRCA 3 CHILI
A 4 mesi un westie pesa CIRCA 4 CHILI
Cuccioli di Westie con pesi decisamente inferiori a quelli citati
QUASI SICURAMENTE NON HANNO L'ETA' DICHIARATA SULLA DOCUMENTAZIONE CHE ACCOMPAGNA LA VENDITA.


1 - SCELTA DELLA RAZZA

2 - DOVE NON ACQUISTARE IL VOSTRO WESTIE

3 - DOVE ACQUISTARE IL VOSTRO WESTIE

1 - SCELTA DELLA RAZZA: l'acquisto di un cane è l'atto iniziale di quella che sarà poi una convivenza destinata a durare anni. Per far sì che sia una convivenza felice sia per il cane sia per il proprietario, bisogna fare in modo che la scelta sia cosciente e motivata.
Di là dalle preferenze personali in fatto di razza e sesso bisogna essere ben certi di poter "gestire" il proprio cane in modo adeguato.
Sembrano ovvietà, ma spesso mi accorgo dalle domande che mi sono poste che alcune delle aspettative di chi acquista un cane sono assolutamente incompatibili con la realtà.
Ad esempio io non do per scontato che chi acquista un cane per farne un regalo sappia per certo se sarà un dono gradito e vale a dire se chi lo riceve sarà in grado di occuparsi senza eccessivi problemi di un cucciolo vivace che per 2 o 3 mesi farà la pipì nei momenti e nei posti più sbagliati, rosicchierà le pantofole del padrone di casa o scaverà buche nel curatissimo praticello di famiglia, così come non do per scontato che i genitori si rendano conto che ad occuparsi del cane saranno poi in definitiva loro stessi e non il figlio al quale in origine il cane era destinato.
Sempre per motivi di felice convivenza cerco di dissuadere le persone che stanno fuori di casa tutto il giorno dall'acquistare un cane, a prescindere dal fatto che un animale sociale quale il cane è non può trascorrere in completa solitudine 8/10 ore il giorno, questo tipo di convivenza non sarà delle più facili, il cucciolo si lamenterà a gran voce per ore intere facendo imbufalire i condomini oppure cercherà di porre rimedio alla solitudine con una serie di "svaghi" poco ortodossi a carico della mobilia di casa….

Dopo aver appurato che è possibile avere un cane senza procurare a lui (ed a noi) inutili stress, sta a noi decidere se portare a casa uno delle decine di migliaia di meticci ospiti dei gremitissimi canili italiani (io l'ho fatto e, seppur allevatrice di cani di razza, ne ho ricavato una bellissima esperienza), oppure acquistare un soggetto appartenente ad una razza che ci ha colpito e che ci sembra adatta al nostro modo di vivere ed alla nostra personalità.
Quindi: niente levrieri per chi è pigro e vive in un bilocale di città, niente razze troppo pelute o bavose per chi ama divani e pavimenti immacolati, niente terrier o cani nordici a chi si aspetta la totale granitica obbedienza di un Pastore Tedesco o di un Dobermann.
A mio parere è basilare documentarsi leggendo libri sulle varie razze e, possibilmente, parlando con i proprietari dei soggetti della razza che c'interessa.
Ora che abbiamo scelto, almeno sulla carta, il cane dei nostri sogni dobbiamo decidere quando e dove procurarcelo. Va da sé che se desideriamo un Pastore Tedesco possiamo svegliarci una mattina e trovarlo immediatamente o quasi, in Italia ne nascono circa 28.000 ogni anno ed è quindi un cane facilmente reperibile. Il West Highland White Terrier essendo (come tutti i terrier salvo lo Yorkshire) poco allevato nel nostro paese, (nascono circa 1200 cuccioli l'anno), è invece di difficile reperimento, e dobbiamo mettere in conto la possibilità di poterlo solo prenotare e non portare a casa subito.


2 - DOVE NON ACQUISTARE IL VOSTRO WESTIE
A-
I mercati itineranti tipo "Fiera del Cucciolo" che montano un tendone un po' qua un po' là nelle piazze d'Italia.
B-
I negozi ed i vivai che vendono animali e che si approvvigionano da importatori o da sedicenti allevatori che trattano 15 o 20 razze diverse.


L'opzione "A" offrirà al visitatore lo spettacolo di un'infilata di gabbie contenenti cuccioli di molte razze diverse e dei prezzi oscillanti tra i 400 e gli 800 euro. Al di là del basso (non sempre) costo d'acquisto non vedo alcun motivo di acquistare un essere vivente in posti del genere.
E' facilmente intuibile che il venditore oggi è qui e domani non si sa dove sarà (difficile quindi far valere una "garanzia" sul soggetto vendutovi), i cuccioli esposti viaggiano di continuo in condizioni certo non ottimali, esposti a caldo e freddo eccessivi e provengono nella stragrande maggioranza dei casi da quegli inesauribili serbatoi di cuccioli deboli e malaticci che sono i paesi dell'est Europa.
Che non vi sfiori nemmeno l'idea che lasciando perdere "l'affare" propostovi (un cucciolo di razza a prezzo allettante!!!!!) perdiate l'occasione di portarvi a casa un valido soggetto risultato di una selezione accurata e dotato di invidiabile salute psico-fisica. Non conosco allevatori degni di tal nome disposti a cedere i loro cuccioli a simili organizzazioni che non sono in grado di garantire nemmeno le più elementari norme di igiene.
La realtà che si nasconde dietro questo genere di commercio è fatta di gente senza scrupoli che vive in paesi dove i 50 Euro che gli vengono pagati per un cucciolo sono una cifra ragguardevole e che non hanno nessuna remora a far partorire cagnoline più o meno sane,cedendone poi i prodotti agli esportatori. I cuccioli in questione hanno spesso meno di 40 giorni, non sono mai stati svermati e vaccinati e vengono trasportati a centinaia sui camion per tragitti di 12/18 ore che trascorrono in condizioni terribili senza né cibo né acqua. Le condizioni del trasporto fanno sì che anche un solo cucciolo ammalato contagi tutti gli altri, spesso all'arrivo il tasso di mortalità raggiunge livelli impensabili e i soggetti ancora vivi sono spesso destinati a sviluppare nei giorni seguenti varie patologie. Con l'apertura delle frontiere è venuto a mancare anche il controllo minimo che veniva esercitato alle dogane.
Spero di avervi scoraggiati a sufficienza dall'effettuare l'acquisto del cucciolo in posti simili, se così non fosse parlatene con un veterinario o visitate questo sito:

www.dallapartedelcane.it

 

L'opzione "B" , quella del negozio vicino a casa, apparentemente avrà un tasso di rischio inferiore in quanto il negozio ha una sede fissa e le contestazioni sulla salute del cucciolo acquistato saranno più semplici, disgraziatamente i negozianti spesso si approvvigionano dai sopracitati importatori che hanno pagato in Ungheria o Cekia, o Polonia l'equivalente di 60 Euro per ogni cucciolo. Ultimamente, dato che parecchie persone hanno iniziato a non volere cani importati, i negozi espongono in vetrina cuccioli nati in Italia presso sedicenti allevatori che altro non sono che fabbriche di cuccioli e che espongono l'acquirente alle stesso rischio dei cani di importazione.
(Cuccioli sfornati "al risparmio", nati da cagnoline sfruttate all'osso, non vaccinati e tenuti in condizioni igieniche inammissibili)

Se avete ancora qualche dubbio.....
http://www.corriere.it/animali/08_novembre_20/tratta_cuccioli_est_lav_forestale_28b57c68-b6f7-11dd-bc54-00144f02aabc.shtml

http://www.lav.it/

http://www.nonlosapevo.com/

 

http://www.enci.it/rivista/articolo.php?anno=2009&numero=03&ordine=17


NON TUTTI GLI ALLEVATORI DELL'EST EUROPA ALLEVANO CUCCIOLI DESTINATI ALL'ESPORTAZIONE SELVAGGIA.
IN QUALSIASI PAESE, ITALIA INCLUSA, CI SONO ALLEVATORI PRIVI DI SCRUPOLI, MA ANCHE, (PER FORTUNA) ALLEVATORI CHE OPERANOCON COSCIENZA.
INFATTI I LORO PREZZI SI DISCOSTANO BEN POCO DA QUELLI DEGLI ALLEVAMENTI ITALIANI
.

3 - DOVE ACQUISTARE IL VOSTRO WESTIE
C- Il privato che ha fatto accoppiare la sua cagnolina.
D- Un allevatore che alleva esclusivamente la razza in questione o comunque un paio di razze.

La terza possibilità dell'elenco è quella dell'acquisto del cucciolo presso un privato. Si tratta generalmente di cuccioli allevati in famiglia, nati da mamme sane e tenute con cura da un proprietario che desidera fare una cucciolata per godersi l'esperienza.
La sola cosa negativa che vedo in un simile acquisto è che solitamente il proprietario della femmina la fa accoppiare con un cagnolino qualsiasi, magari il simpaticissimo cane dei vicini di casa, che potrebbe non essere adatto alla riproduzione oppure potrebbe aggiungere i suoi difetti a quelli della compagna. Il risultato di un accoppiamento poco meditato potrebbe essere un cane non eccelso esteticamente, ma, visto che generalmente i cuccioli allevati dai privati hanno costi più bassi di quelli provenienti dagli allevatori, potrebbe comunque essere un acquisto positivo.
Anche in questo caso è bene sincerarsi che la madre sia visibile (altrimenti i cuccioli chi li ha fatti?) e richiedere la fotocopia del Modello A che deve essere stato inviato all'Enci dal proprietario della madre dei cuccioli.


L'ultima possibilità che vi si presenta all'atto dell'acquisto del vostro cucciolo è quella costituita dall'allevatore, sia esso un allevatore che alleva esclusivamente la razza che vi interessa, oppure un allevatore plurirazza, che alleva un po' di tutto.
La mia preferenza va sempre ad allevatori che tengono una o due razze e che preferiscono concentrare i loro sforzi sulla corretta selezione di pochi soggetti, piuttosto che a chi tiene in allevamento un assortimento di razze che, guarda caso, è solitamente composto dalle razze più richieste al momento…..
Personalmente ho sempre acquistato i miei cani da allevatori esclusivi, sia quando allevavo Cani di San Bernardo che attualmente con i West Highland White Terrier, e non ho mai avuto problemi di nessun tipo. L'allevatore che alleva una sola razza ben raramente lo fa a solo scopo di lucro, generalmente ama i suoi cani, non sfrutta eccessivamente le sue fattrici, e non esita a portare a far coprire le sue femmine anche da maschi diversi dai propri sopportando maggiori costi e spesso onerosi spostamenti.
Purtroppo le attuali politiche fiscali rendono sempre più difficile allevare una sola razza, ad un allevatore di cani viene richiesto, per essere "fiscalmente credibile" un minimo di 30 cuccioli allevati all'anno, va da sè con con razze di piccola taglia questa quota non può essere raggiunta che con una decina di femmine in allevamento, cosa questa che rende quasi impossibile allevare in modo "familiare" le proprie cucciolate.
Comunque, in qualsiasi dimensione un allevatore corretto operi sarà felice di darvi tutte le informazioni che gli richiedete sul carattere della razza e le sue abitudini di vita, vi inviterà a vedere i suoi cani e troverà perfettamente normale che gli chiediate di vedere il Modello A relativo alla cucciolata appena nata.
Purtroppo gli allevatori che hanno dimensioni "amatoriali" hanno generalmente pochi cani in allevamento, sarete quindi obbligati magari ad attendere che nasca una cucciolata oppure che i cuccioli appena nati arrivino all'età della consegna, che, comunque, non deve mai avvenire prima del 60esimo giorno di vita. Nel mio caso il cucciolo sarà stato sverminato tre volte, vaccinato una prima volta, microchippato per l'identificazione e perfettamente in grado di alimentarsi da sé.

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